Posillipo: i luoghi, i parchi e i musei

Guida turistica per visitare Napoli Posillipo, il parco virgiliano, baia sommersa,Guida turistica per visitare Napoli Posillipo, il parco virgiliano, baia sommersa,

Cosa visitare a pochi minuti dal bed and breakfast

Nelle immediate vicinanze del b&b posillipo sorgono molti siti di interesse naturalistico, storico-archeologico. Vale sicuramente la pena dedicare una mezza giornata in uno dei seguenti luoghi,  facili da raggiungere e non eccessivamente distanti.

 

Parco Sommerso di Gaiola – Area Marina Protetta

Tra il Borgo di Marechiaro e la Baia di Trentaremi, nel 2002 con decreto Ministeriale è stata istituita l’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio archeologico sommerso, e per questo data in gestione alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Il Parco prende il nome dai due isolotti che si trovano a pochi metri dalla costa di Posillipo. Il lento movimento della terra, fenomeno geologico conosciuto con il nome di bradisismo, ha provocato nel corso dei secoli un abbassamento della linea di costa rispetto al livello del mare. Resti di ville marittime, ninfei, peschiere e approdi, pertanto,  si trovano a pochi metri di profondità in quest’area marina protetta, la più piccola d’Italia, dove aspetti archeologici, biologici e geologici si fondono dando vita ad uno scenario unico.

Il C.S.I. Gaiola onlus organizza visite guidate ed escursioni. Info e prenotazioni 081-5754465

 

Città della Scienza

Dal recupero di un edificio industriale della prima metà dell’800, nel cuore di Bagnoli, quartiere dove nasceva l’ex Italsider ed oggi oggetto di un piano riqualificazione,  nasce il primo Science Centre del Sud Italia. Oltre 10.000mq si spazi espositivi ed interattivi dedicati al mondo della scienza.

Via Coroglio 104 - Chiuso il Lunedì

 

 

Parco Archeologico del Pausilypon

Uno dei luoghi più incantevoli di Napoli, Posillipo, dal greco Pausilypon (tregua dagli affanni) fu scoperto già in epoca romana per la bellezza del panorama, per il clima mite e le fonti termali. Qui dal I secolo a.C. aristocratici romani erigevano suntuose ville marittime dove praticare l’otium, e tra queste ci giunge testimonianza di quella del Pausilypon che si estendeva tra la baia di Trentaremi e il borgo di Marechiaro.

Recentemente riaperto al pubblico dopo lavori di restauro, il Parco Archeologico del Pausilypon è raggiungibile attraverso la Grotta di Seiano, una galleria di 770m circa scavata nel tufo nel 37 a.c. il cui ingresso affaccia sull’area flegrea. Superato il tunnel si arriva nel parco archeologico dove è possibile ammirare il teatro, l’odeion ed altre strutture  della villa marittima appartenuta al cavaliere romano Publio Vedio Pollione, noto personaggio politico all’epoca di Augusto.

Ingresso dalla Grotta di Seiano su Discesa Coroglio. Visitabile solo la mattina.

Dal lunedì al sabato ingresso gratuito e su prenotazione allo 081-2301030.

Domenica e festivi percorso di visita guidato con un contributo di € 5,00. Per prenotazioni C.S.I. Gaiola onlus 081-5754465

 

 

 

Parco Virgiliano

Il promontorio di Capo Posillipo che divide il Golfo di Napoli da quello di Pozzuoli, è un luogo di rara bellezza. Le alte e frastagliate falesie di tufo giallo rendono unico questo tratto di costa. Sulla sua sommità sorge il Parco Virigliano: terrazze, giardini e punti panoramici  sull’area flegrea, da un lato, e sul golfo di Napoli, dall’altro, toglieranno il fiato al visitatore che si incamminerà tra i sentieri immersi nel verde.

Nel cuore  del parco sorge un campo sportivo di atletica leggera con una tribuna di 1000 posti.

Ingresso libero.

Dal 1° Maggio al 30 Settembre: dalle ore 07.00 alle ore 24.00
Dal 1° Ottobre al 30 Aprile: dalle ore 07.00 alle ore 21.00 con posticipo dell'orario di chiusura alle ore 22.00 il sabato e la domenica

 

  

Marechiaro

Il caratteristico borgo, un tempo abitato prevalentemente dai pescatori, è uno dei luoghi più suggestivi e pittoreschi di Napoli. Ciò che caratterizza questo luogo è la famosa “fenestrella” (finestrella). Secondo la leggenda il poeta e scrittore napoletano Salvatore di Giacomo trasse l’ispirazione guardando un garofano posto sul davanzale di questa finestrella e scrisse una delle più celebri canzoni napoletane “A Marechiaro”.

Nelle immediate vicinanze del borghetto sono ben evidenti i segni lasciati del bradisismo, quel fenomeno geologico tipico dell’area flegrea che provoca l’innalzamento o l’abbassamento (come in questo caso) della linea di costa rispetto al mare. La cosiddetta Casa degli spiriti lo testimonia: l’edificio, in parte sommerso,

 risale al complesso più ampio della villa marittima romana appartenuta a Publio Vedio Pollione.